Quando s’insinua il dubbio
Spesso ci accorgiamo che le nostre aspettative non trovano corrispondenza nella realtà: il disappunto per un film scadente che immaginavamo ben fatto; la fatica per un corso dal bel titolo, ma pesante da seguire; la delusione per un’amicizia fallita dopo aver sperato… È come riaprire gli occhi da un bel sogno e constatare che tutto è svanito come una bolla di sapone. E si sta male.
Credo che Giovanni Battista dal carcere stesse attraversando una fase come questa. Lo avevamo conosciuto pieno di livore e di entusiasmo, mentre annunciava l’arrivo imminente del Messia, uno ben più grande di lui: “Egli avrebbe alzato il pugno e liberato il popolo”. Si era fatto un’idea del Messia un po’ diversa da quella incarnata da Gesù. All’entusiasmo si sostituisce il dubbio; all’esuberanza l’incertezza: «Sei tu o non sei tu?».
L’incertezza ed il dubbio si insinuano a volte anche in noi, prendendo il posto del nostro entusiasmo e della voglia di dare il massimo per Dio: capita così quando ci costruiamo un’idea di Dio diversa daciò che egli è, quando lo vogliamo imbrigliare dentro i nostri piccoli schemi di pensiero. «Perché, Dio, non fai qualcosa di più per questo mondo così irrequieto? Perché, Dio, non ascolti la mia preghiera? Perché, Dio, devo amare chi non mi ama e perdonare chi mi mette in difficoltà? Sei tu o non sei tu? Mi posso fidare o no?».
La risposta di Gesù non si fa attendere, ma ancora una volta sfugge dal tentativo di imbrigliarla: non è un semplice “si” o “no”. Rispondendo, Gesù rilancia la necessità di aprire gli occhi e di saper cogliere i segni dentro il tempo che scorre. La risposta di Gesù non ci viene imposta, ma è frutto di un cammino personale di fede, di ricerca, di scoperta dei segni della presenza di Dio. I segni della bontà di Dio ci sono. Basta guardare bene. Con la curiosità di chi non si accontenta. E così incertezza e dubbio possono diventare situazioni positive: ben venga allora quella crisi che ci scuote, ci fa cercare risposte, ci apre gli occhi, ci fa fare fatica, ci matura.