I “galletti” sono i biscotti più buoni…

17 Giugno 2008 at 11:55 pm (Sport) ()

Fotoframmenti di una vittoria:

Pre-partita…destino vuole che dobbiamo confidare nell’Olanda…almeno facciamolo in simpatia!

 Espulsione francese e rigore per noi: Andrea non sbagliare ok?!?!

 

 

 

 Bravo ragazzo, questo intendevo!!!

 

 

                    Capita l’antifona?

Ed ecco il raddoppio…De Rossi migliore in campo!

                               E ora…è FESTAAAAAAAA!

 

 

 

 

 

    Messaggio finale… 

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Dall’oro all’orange

10 Giugno 2008 at 11:04 am (Sport) ()

Beeeeeennne…è l’unico commento alla partita di ieri sera. Questa sopra è la faccia tipo con cui ogni italiano – “azzurro” nell’anima – che si rispetti guardava lo schermo ieri sera…

1-0? Figurati se non recuperiamo, non dimentichiamoci che in porta c’è Van der Saar, il ciabattone mani di sapone…

2-0? Dai, dai, che adesso entra Del Piero, e chi vedo?! Anche Grosso, un binomio che riporta alla memoria ricordi bellissimi di un 4 luglio 2006 al Westfalen Stadion di Dortmund (e io c’ero!!!), quando i due azzurri con le loro reti alla Germania hanno portato l’Italia alla grande finale mondiale sulle ali di un entusiasmo montante. Lo stesso entusiasmo – forse troppo – che ha preceduto la partita di ieri.

3-0…ahia…Niente da dire, siamo partiti prendendo sottogamba il problema.

Come direbbero i tedeschi, “typisch italienisch”, tipicamente italiano questo modo di porsi, di autocelebrarsi, di bofonchiare e al contempo emozionarsi ed amare per poi…perdere. E brutalmente. Con i tedeschi che se la ridono sotto i baffi, con sarcasmo, rivedendo nelle gesta orange – rare ma efficaci quando si scatenano – il riscatto dopo la batosta presa in casa propria due anni fa. Potrebbero anche avere ragione. E allora? Vogliamo negare l’inequivocabile nostro modo di porci davanti alla Nazionale? Potremmo? Io non credo.

Anche chi sta timidamente in un angolo, facendo finta di non guardare la partita e continuando a giudicare negativamente le mosse del mister piuttosto che del milionario campione azzurro di turno, cambia repentinamete atteggiamento e si trasforma in un sano ultrà appena vede salire il pallone oltre la metà campo, magari tra i piedi di un Zambrotta dei giorni migliori che crossa e trasforma la palla in una meta che solo il nostro ariete Toni riesce a raggiungere schiacciandola in porta…

Ammettiamolo, ragazzi, l’Italia ci fa sudare. Ma ci attira come il miele con le api. Quindi continuiamo con i nostri riti: l’inno abbracciati a inizio partita, le bandiere dipinte ovunque e il tifo pulito e unico nel suo rumore. Perchè è folklore. Con la consapevolezza che, tra le arrabbiature e le tensioni, l’Italia sa farci anche sognare.

Forza azzurri!!!

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Capocannoniere!

17 Maggio 2008 at 8:57 pm (Sport) ()

Ha dato spettacolo oggi contro la Samp…è arrivato a quota 21…checchè se ne dica del calcio, sport certamente malato, infangato da mille scandali talmente gravi da provocare una sensazione di nausea perfino alla sottoscritta che ha un passato di grande passione calcistica alle spalle…beh, nonostante tutto questo lui rimane sempre nel cuore di quell’adolescente ormai cresciuta…Grande Alex!!!!

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