L’uomo, radice del diritto

1 Gennaio 2009 at 9:03 pm (Locale) (, , )

Religioni unite per la pace. In un convegno a Brenzone

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La pace non si dice, si fa: è un richiamo alla concretezza quello emerso nella tavola rotonda di martedì scorso alla Garda Family House di Castelletto. Sulla scia dello spirito di Assisi, differenti religioni hanno voluto ricordare il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani dando voce ad alcune riflessioni sul tema “Pace nel mondo: un valore condiviso”.

«In un mondo il cui equilibrio è costantemente messo in discussione a causa degli eventi drammatici che lo attraversano, la pace diventa un’esigenza da ricercare in profondità, al punto tale da giungere alla riscoperta delle radici stesse dell’uomo» ha affermato in apertura il moderatore don Paolo Maria, della Comunità dei Giovani di Albarè.

Ed è una visione luminosa dell’uomo quella dipinta da padre Franco Mosconi, biblista dell’Eremo della Rocca del Garda. Attraverso due letture tratte dalla Sacra Scrittura (Sal 1, Mt 5), il monaco camaldolese ha definito i contorni dell’uomo felice: «E’ giusto chi s’innamora della Parola del Signore, la cui rivoluzione coincide col ribaltamento dei valori della società: dalla ricchezza alla povertà, dall’arroganza alla mitezza. Le beatitudini sono l’identikit del discepolo che cammina verso Gesù, il realizzatore della pace. E da qui nasce anche il diritto dell’uomo». Non solo: in questa prospettiva di luce capace di abbattere i muri innalzati dalle paure e dall’egoismo, il singolo individuo diventa responsabile nel diffondere tale diritto a tutta l’umanità.

Un amore per la Parola che si trasforma nel concreto in servizio verso gli altri, come ha spiegato  Mosen Keresh, del Centro Culturale Islamico di Verona: «L’uomo è la macchina, ma il motore è Dio, che ha creato gli uomini in tribù affinché si conoscessero». Da qui emerge la natura essenzialmente sociale dell’uomo, che va al di là della fede professata e del male da cui l’uomo è tentato. «Viviamo in un mondo che ormai è chiamato villaggio globale, tanto si sono accorciate le distanze. Cerchiamo dunque di radunare tutto il patrimonio della società verso la convivenza tra popoli».

Un compito difficile quello dell’uomo, chiamato ad essere profeta nonostante il male presente nel mondo. Su questo aspetto controverso si è espresso il maestro buddista tibetano Ghesce Sonam Sangpo: «Una felicità perenne è certamente sognata quanto impossibile, tuttavia la cosa più importante è saper accettare le situazioni di sofferenza e mantenere l’aspirazione costante alla  gioia e alla pace». Un’aspirazione positiva che spesso viene negata dall’odio, dalla superbia, dall’egoismo: «Questi veleni mentali nascono quando l’attaccamento all’io e a ciò che è mio sono talmente forti da suscitare aggressività nei confronti delle persone che vivono vicino a noi» ha continuato Sangpo, evidenziando come «essi, uniti all’ignoranza derivante dalla discriminazione operata tra gli individui, ci allontanino dalla pace». Che, al contrario, va cercata innanzitutto dentro noi stessi: «Solo un uomo pacificato può donare a sua volta la pace», ha terminato.

Pur diversi in spirito e tradizione storico-religiosa, gli interventi dei relatori hanno indicato nell’uomo l’origine fondante e il denominatore comune di ogni diritto, sul quale basare anche l’impegno di singoli cittadini all’interno delle rispettive comunità: «Acquisire questa consapevolezza – ha concluso don Paolo Maria – rappresenta un grosso passo in avanti nell’assunzione di responsabilità nei confronti dell’etica umana, che è intimamente legata al valore della pace».

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Turismo. L’arma contro la crisi? La qualità

9 Dicembre 2008 at 10:34 am (Cronaca, Locale) (, , , )

Il turismo sul lago di Garda sembra reggere il contraccolpo della crisi economica. Ma per quanto tempo? E secondo quali modalità? Questi gli interrogativi che mercoledì scorso hanno animato la 33ª Assemblea generale dell’Unione Gardesana Albergatori Veronesi (Ugav) nella cornice del Centro Convegni “Nascimbeni” di Brenzone.

I dati.
Secondo i dati inerenti alla stagione turistica appena trascorsa, il comprensorio gardesano ha registrato un incremento dell’1,6% sugli arrivi rispetto al 2007, ponendosi come meta turistica tra le più ambite d’Italia. Un dato positivo drasticamente ridimensionato dal confronto con il numero di presenze effettive, diminuito del 2,6%, a fronte di un calo medio del 5-8% registrato a livello nazionale. «Dovremmo essere soddisfatti rispetto all’andamento nazionale ancor più negativo, ma non è così – ha spiegato il presidente Ugav, Antonio Pasotti – perché la Pasqua bassa per noi ha significato un mese di costi di gestione in più, con una diminuzione della redditività del 10%, e un mese in più di apertura in cui diluire le già ridotte presenze».
Più arrivi, meno presenze: un fenomeno che si è verificato nella maggior parte delle località turistiche del Garda veronese, con significativi picchi al ribasso nelle presenze rispetto al 2007 soprattutto per Peschiera (-16,2%) e Costermano (-9,7%). La famigerata tendenza al “mordi e fuggi”, ormai ampiamente diffusa nel settore, non risparmia nemmeno il turismo gardesano. Che deve correre ai ripari, affinchè la crisi economica non travolga quel perno economico che genera un fatturato annuo di 600 milioni di euro: «Se le bellezze del nostro territorio, la variegata offerta turistica e culturale, le tradizioni e l’enogastronomia non bastano più, c’è bisogno di un confronto per capire insieme cos’altro serve, perché se sul lago va male il turismo, di conseguenza va male tutta l’economia», ha evidenziato Pasotti.

I problemi.
Un allarme interno al settore, quello lanciato dal presidente Ugav agli albergatori presenti, a cui si sono aggiunte le preoccupazioni inerenti la gestione del territorio e dei suoi servizi, di fondamentale importanza per garantire la giusta accoglienza ai 10 milioni di turisti che annualmente visitano il lago di Garda. Prima fra tutte, la viabilità: «Come imprenditori turistici e in quanto portatori di interessi economici diffusi abbiamo sempre sostenuto che il turismo ha il-vicesindaco-di-garda-antonio-pasottibisogno di infrastrutture – ha continuato Pasotti – e la rinuncia totale alla Affi-Pai ci ha lasciati con l’amaro in bocca, perché si è persa ancora una volta l’occasione di dare finalmente soluzione all’emergenza della congestione del traffico sulla Gardesana. Che è e rimane un problema». Il presidente Ugav ha inoltre lamentato l’esclusione della categoria dal tavolo provinciale di confronto per la risoluzione del problema viabilistico, che il sindacato degli albergatori indicava nel miglioramento di strade già esistenti, unito al potenziamento dell’asse ferroviario e all’ampliamento a tre corsie dell’autostrada del Brennero.
L’eccessiva cementificazione ha rappresentato un ulteriore tasto dolente durante l’Assemblea dei soci Ugav. Pasotti non ha risparmiato toni duri: «Le seconde case consumano il territorio senza portare reali benefici alla collettività; è ora di smetterla con queste nuove costruzioni e pensare alla riqualificazione edilizia dell’esistente». E con particolare riferimento alla questione della lottizzazione di Albisano, ha aggiunto: «Questi complessi residenziali camuffati da attività turistico-alberghiere non sono regolari; non abbiamo bisogno di nuovi alberghi ma di maggiore qualità negli alberghi», e ha sollecitato politici e amministratori locali – tra cui le presenti amministrazioni di Malcesine, Brenzone, San Zeno di Montagna e Torri – a sostenere il sistema turistico in materia di finanziamenti per la riqualificazione e di abbassamento delle tassazioni.
Altre fonti di apprensione sono state infine individuate nel taglio del presidio della vigilanza costiera e nella presunta chiusura dell’ospedale di Malcesine: «Non possiamo permetterci di abbassare il livello di sicurezza né di rimanere senza un presidio sanitario adeguato per gli ospiti dell’alto lago» è stato il commento del presidente Ugav.

Gli obiettivi.
A livello nazionale, Federalberghi sta concentrando la propria attività nel tentativo di creare un ministero del turismo, al quale si aggiungono le richieste di politiche a sostegno del settore, il taglio della pressione fiscale e del costo del lavoro, la riduzione degli oneri burocratici.
Ma qual è la sfida a cui la crisi economica chiama le strutture ricettive, per la maggior parte a conduzione familiare, che nel complesso formano l’ossatura dell’offerta alberghiera gardesana nonché della base associativa dell’Ugav? La risposta sembra essere una sola: l’orientamento alla qualità, che si basa principalmente sulla soddisfazione dell’ospite. «Non basta più il mestiere, la tradizione che ha accompagnato generazioni di albergatori gardesani. Bisogna innovare, stare al passo coi tempi. Se abbassiamo i prezzi solo per competere con altre località ma a scapito della qualità, la battaglia è già persa in partenza» ha ammonito Pasotti, che ha individuato nell’impegno e nella passione per il lavoro alberghiero il segreto per affrontare la sfida: «Dobbiamo saper mettere a punto le nostre offerte, con proposte ad hoc per invogliare la clientela a sceglierci e a scegliere il Garda».
Un obiettivo che ha trovato il consenso e la condivisione da parte dell’assessore provinciale al Turismo Antonio Pastorello, il quale ha concluso invitando gli albergatori riuniti a non fermarsi alla visione della routine quotidiana, ma di «guardare oltre, crescendo in termini qualitativi per superare insieme la recessione, puntando al confronto con la categoria e alle sinergie con gli organismi di riferimento locali».

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Malcesine, ecco la nuova palestra

18 Novembre 2008 at 1:17 pm (Cronaca, Locale) (, )

i-ragazzi-delle-medie-allinaugurazione-della-palestraSvecchiata e più sicura. Sabato 8 novembre è stata inaugurata la palestra della scuola media di Malcesine, dopo i lavori di ristrutturazione che l’avevano costretta alla chiusura sei mesi fa.

«Credo che per i genitori sia importante sapere che i loro figli frequentano strutture sicure – ha esordito l’assessore ai servizi sociali di Malcesine, Livio Concini – l’amministrazione desidera ringraziare chi ha permesso di raggiungere questo traguardo, in primis la Regione Veneto, che ha stanziato 100mila euro di finanziamenti». Un ringraziamento che si è esteso alla direzione dei lavori per la rapidità di svolgimento dell’opera e per non aver creato disagi alla scuola. «Una palestra che, oltre ad essere della scuola, è utilizzata anche da società sportive e non – ha puntualizzato Gigliola Gabos, il dirigente scolastico – e quindi da questo rinnovo non può che trarre benefici in termini di promozione della salute, per ragazzi ma anche per adulti».

Un tema, quello della salute, che è stato proposto durante l’inaugurazione con un accento particolare sul problema della dipendenza da alcol e droghe. «Recenti ricerche condotte a livello europeo offrono dati sconcertanti, indici di quanto la piaga della dipendenza s’insinui a partire dall’età di 11 anni – ha spiegato il presidente dell’Acat Baldo-Garda, Elena Tommasi – per questo è importante educare i giovani su tali rischi e fare prevenzione già dalla scuola media».

La presenza dei sindaci delle due comunità di Malcesine e Brenzone e degli assessori competenti in materia di istruzione e politiche giovanili ha infine dato l’occasione per presentare alcuni progetti legati al riavvicinamento alla politica da parte dei giovani. «La scuola media è impegnata in un progetto che si realizzerà sui tre anni, durante i quali saranno approfondite di volta in volta le istituzioni del Comune, della Regione e dell’Europa – ha evidenziato il dirigente scolastico -. Sarà questo un modo per far capire ai ragazzi che le istituzioni, collegandosi tra loro, lavorano per il bene di tutti ed è quindi doveroso sentirle vicine». Una cerimonia conclusasi con la benedizione e l’augurio del parroco don Giuseppe Suman, seguito dal canto dell’inno nazionale interpretato dai ragazzi della scuola media.

Tra le associazioni locali e i numerosi enti che hanno partecipato all’inaugurazione, la Funivia, l’Associazione Albergatori, l’istituzione di promozione turistica Malcesine Più e la neonata Consulta giovanile comunale.

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Matrimoni d’estate, mercatini d’inverno

27 Ottobre 2008 at 9:00 am (Locale) ()

Malcesine. La promozione turistica punta al Castello in ogni stagione

Si chiude in positivo il bilancio 2007 di Malcesine Più, l’ente melsineo di promozione turistica. «Gli obiettivi fissati per la promozione e gli eventi sono stati conseguiti, con un segno positivo per quanto riguarda la collaborazione consolidata con l’ente Funivia ed il Consorzio Lago di Garda è» ha spiegato il presidente dell’istituzione, Claudio Bertuzzi. Tra le cifre di maggior rilievo, quelle riguardanti il business dei matrimoni in Castello: «Sono stati registrati 303 matrimoni civili, 100 in più rispetto allo scorso anno, che hanno inciso per il 4,5% sul totale dei 900.000 pernottamenti estivi a Malcesine. L’incremento delle richieste per i matrimoni – ha continuato Bertuzzi – ha portato ad un avanzo di 28.000 euro, riassegnato per il pagamento delle royalties fotografiche (10.000 euro) e per il finanziamento delle manifestazioni invernali 2008/2009 (18.000 euro).

Già, perchè gli inverni “spenti” di Malcesine da quest’anno saranno solo un brutto ricordo. Ad animare i caratteristici viottoli del centro storico fino al Castello Scaligero ci penserà il Mercatino degli Elfi. E’ questo il nome dell’iniziativa promossa dal consigliere con delega al commercio, Mariangela Trimeloni, per rilanciare un centro altrimenti privo di attrazioni invernali di rilievo. Il progetto, che interesserà tutti i fine settimana dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009, sarà improntato sull’animazione per bambini al Castello: «Ci saranno giocolieri, clown, maghi e trampolieri, bancarelle di dolciumi, videoproiezioni di cartoni animati a tema natalizio e una macchina spara-neve per creare la giusta atmosfera» ha precisato Trimeloni. Il tutto per un preventivo di spesa pari a circa 100 mila euro: «Le spese comprendono l’affitto delle casette per il mercatino, l’animazione e la pubblicità, ma siamo certi che quest’evento, quando avrà raggiunto maggiore notorietà tra il pubblico, sarà in grado di autofinanziarsi grazie alle entrate costituite dal biglietto d’ingresso al Castello, che avrà un prezzo fisso di 5 euro». Una questione di pubblicità e passaparola, dunque. Anche se, tra la minoranza, non mancano le polemiche. Fabio Furioli, rappresentante del gruppo di minoranza “Un futuro per Malcesine”, ha espresso il suo disappunto ritenendo che il paese «dovrebbe evitare certe inutili spese, cercando invece di sostenere con più risorse la stagione turistica estiva, vera trave portante dell’economia di Malcesine».

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Commercianti al Comune: Rifate la strada

25 Ottobre 2008 at 12:15 pm (Locale) ()

Corso Garibaldi è la strada d’ingresso al paese. Una discesa affiancata da negozi e bar, che funge da biglietto da visita per turisti e passanti. Una cartolina oggi sgualcita dal tempo e dunque bisognosa di rinnovamento. A questo si è rivolta la richiesta di Massimo Valentini e di altri 100 esercenti che su quella strada – e nelle vie limitrofe – svolgono le loro attività commerciali: «Dal 1997 l’amministrazione promette il rifacimento del corso, inserito come obiettivo anche nell’ultima campagna elettorale, ma non è mai stato realizzato. I lavori ormai sono necessari, questa è una zona centrale di Malcesine e deve ricevere la necessaria attenzione da parte dell’amministrazione».

Durante l’ultimo consiglio comunale è arrivata la risposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Lombardi: «Abbiamo già individuato un progetto che riguarda la sistemazione di piazza Statuto, corso Garibaldi e tutta la strada che arriva fino alla chiesa della Madonnina» ha ribattuto, parlando nello specifico di un’ipotetica realizzazione entro l’anno. «Il primo stralcio dei lavori, che secondo l’amministrazione doveva essere realizzato entro quest’anno per la parte iniziale del corso, avrebbe dovuto comprendere l’allargamento a 3 metri del marciapiede vicino ai negozi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la pavimentazione in porfido e pietra locale, una nuova struttura di incanalamento dell’acqua e l’alberatura da ambo le parti della strada con oleandro o ulivo», ha illustrato Lombardi. Il problema sembrerebbero i finanziamenti: «Per i finanziamenti superiori ad un milione di euro, lo Stato ha previsto una tassa di scopo. Dunque la promessa è che entro la fine dell’anno prossimo i lavori abbiano inizio, nel frattempo stiamo valutando i possibili metodi di reperimento delle risorse necessarie». Che, in un modo o nell’altro, ricadrebbero sui cittadini: «Tra le idee prese in considerazione, una riguarda l’aumento delle tessere di abbonamento al parcheggio di Campogrande».

Positiva la reazione dei commercianti, che tuttavia commentano sulla tassa di scopo: «Speriamo almeno che, se di tassa di scopo si dovrà trattare, essa decada una volta raggiunto lo scopo stesso. Di tasse non eliminate al cessare della causa che le ha determinate, in Italia, ce ne sono fin troppe».

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Passaparola e vieni alla Consulta

19 Settembre 2008 at 2:23 pm (Cronaca, Locale) (, , )

Ecco un sunto in forma “friendly” dello Statuto e del perchè, se vi va, partecipare…(lo troverete anche sul Notiziario, quando uscirà… -_-).

C’era una volta l’incontro per i giovani al Teatro Furioli…Ne è passato di tempo da quella riunione, vero? Quasi un anno e, con esso, sono passate anche tante domande alternate da una sana e vivace curiosità da parte dei giovani del paese che spesso chiedevano: “Cos’è la Consulta? A cosa serve? Chi ne fa parte?”.

Durante l’inverno, un gruppo di giovani ha dato la propria disponibilità per tentare di rispondere a queste domande stendendo una bozza dello Statuto fondatore di quella che sarebbe stata la futura Consulta dei Giovani di Malcesine. Un percorso non sempre facile, che li ha messi di fronte alle difficoltà derivanti dal dover maneggiare un tipo di  linguaggio istituzionale e burocratico, lontano dal gergo giovanile, ma che alla fine li ha resi soddisfatti del lavoro svolto.

E dopo tante attese, il 13 giugno scorso il Consiglio Comunale ha approvato lo Statuto, dando ufficialmente il “via” alla Consulta dei Giovani di Malcesine, un organo che ora è tutto da rimpolpare con idee e proposte provenienti da giovani di buona volontà, a cui si richiede una buona dose di spirito di aggregazione e tanta voglia di fare per il proprio paese e per i giovani che vi abitano!

Con quali obiettivi? Favorire l’associazionismo fra giovani e il loro legame con le istituzioni locali; promuovere iniziative per l’inserimento dei giovani nella società e per la loro crescita umana e culturale; concretizzare idee che promuovano lo sport e stimolino la creatività tra i giovani; creare legami di confronto e collaborazione con le Consulte presenti sul territorio sia a livello locale sia nazionale e internazionale.

In quali ambiti? Tutti quelli attinenti al mondo giovanile: dalla cultura allo sport, dall’ambiente allo sviluppo del territorio, dalla sicurezza all’informazione, senza dimenticare il volontariato e la solidarietà. E molti altri ancora!

Come? In qualità di organo consultivo comunale, presentando proposte ed esprimere pareri sulle questioni di interesse per i giovani. Non saranno vincolanti per gli organi dell’amministrazione comunale, ma…è un importante canale per far sentire la propria voce!

Chi ne fa parte? Tutti i giovani tra i 16 e i 32 anni che manifestano la volontà di parteciparvi!

Come funziona? La Consulta è formata da due organi: l’Assemblea  e il Consiglio Direttivo. Dell’Assemblea  fanno parte: il sindaco, l’assessore con delega ai servizi sociali, un rappresentante per il gruppo consiliare di maggioranza e un rappresentante per ogni gruppo consiliare di minoranza, un rappresentate di età compresa tra i 16 e 32 anni designato da ogni associazione che ha sede sul territorio, tutti i giovani di età compresa fra i 16 e 32 anni che aderiscono. Nell’Assemblea, che si riunisce almeno 4 volte l’anno, si decidono gli obiettivi da perseguire.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo della Consulta; i suoi 11 membri sono scelti, con votazione limitata ad un candidato, tra i componenti dell’Assemblea che desidereranno proporsi. Entrambi i sessi devono essere rappresentati da un numero minimo di 4 consiglieri. Tra gli 11 componenti eletti dovranno essere designati: un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario e un Vicesegretario. NB: Il Consiglio Direttivo è il contatto diretto con l’amministrazione comunale!

Quando si costituirà la Consulta? La prima Assemblea si terrà il 18 ottobre alle ore 19.30 nella sala consiliare del Comune. Durante questo primo incontro costituente verranno eletti gli 11 membri del Consiglio Direttivo, per questo stanno già arrivando a mezzo posta nelle case di tutti i giovani tra i 16 e i 32 anni i moduli d’adesione alla Consulta.

 Perché partecipare e/o candidarsi? Per esprimere la volontà a dare concretezza a questo progetto, offrendo la propria disponibilità a partecipare attivamente e con responsabilità nei confronti dei giovani rappresentati. Dire “sì” a questo progetto è un’opportunità per impegnarsi nella nostra realtà locale: conoscere le esigenze dei giovani e dar loro voce, avvicinarsi alla realtà comunale e ritrovare una via di comunicazione con la politica attraverso il contatto con l’amministrazione, creare oggi le basi per un futuro migliore in cui far crescere le prossime generazioni.

Come saperne di più? Leggendo attentamente il testo integrale dello Statuto, reperibile sul sito internet del Comune… (www.comunemalcesine.it).

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Al Blogfest di Riva…

15 Settembre 2008 at 3:47 pm (Locale) (, , , , )

RIVA DEL GARDA. Il futuro del giornalismo in rete e della rete che fa giornalismo: uno sguardo sull’evoluzione della distribuzione delle notizie e del sapere sulla rete. L’informazione in formazione

Diradato il pubblico del Palacongressi di Riva del Garda per la conferenza di sabato pomeriggio all’interno della cornice del Blogfest 2008. Eppure, l’argomento muove discussioni e opinioni spesso accese: l’informazione. Sarà colpa del maltempo, o sarà che quando i temi devono essere trattati seriamente c’è il tipico fuggi-fuggi generale?

Ma guardiamo al positivo del messaggio emerso da questa tavola rotonda: alcune riflessioni sull’influenza di Internet e delle nuove tecnologie di partecipazione sul mondo dell’informazione, nel suo generarsi e diffondersi al pubblico. Secondo Luca De Biase de Il Sole 24 Ore, oggi stiamo fluttuando in un caos creativo identificabile con la blogosfera; certo, stiamo assistendo e/o partecipando a qualcosa di innovativo, ma forse ancora incapace di costruire pragmaticamente un’agenda delle news comparabile a quella dei media tradizionali.

L’innovazione portata dai blog è paragonabile ad una rivoluzione nella rivoluzione, secondo Claudio Sabelli Fioretti: “Oltre ad essere uno strumento che si è inserito come concorrente del giornalismo tout court partendo dal basso, dai singoli individui, offre un di più economicamente favorevole rispetto al sistema editoriale tradizionale: è gratis”.

Certo, è da sottolineare che il blog è  un contenitore di opinioni più che di fatti, per cui può essere uno strumento per chi è giornalista, ma di certo “un cittadino che scopre il blog non automaticamente fa giornalismo”, ha precisato Sabelli Fioretti.

Uno dei grandi passi avanti apportati dal blog è il superamento dell’annosa tautologia che accompagna la professione giornalistica, ha puntualizzato durante un secondo intervento De Biase: “Col blog è completamente saltato il fatto che è giornalista solo chi lavora nei giornali e i giornali li fanno i giornalisti, per cui l’informazione è riuscita ad uscire da questa prigione per liberarsi nella Rete”. Quindi, per certi versi, può esserci informazione anche in Rete? “Sì, tutto sta nel metodo adottato per produrla”, ha precisato. Dunque, il lettore non ha più come punto di riferimento esclusivo i media, ma tutta una serie di persone diverse che si offrono come fonte d’informazione: la blogosfera.

Con un fondamentale conseguenza: la quantità di queste fonti oggi disponibili sommate tra loro è migliore della lettura del Corriere della Sera. Una provocazione a cui ha risposto Filippo Facci de Il Giornale: “Non è vero che su Internet c’è tutto, anzi, manca un sacco di roba. L’informazione in Rete è intrattenimento, un infotainment in cui l’immagine, più che in TV, giustifica di per sè un fatto passandolo per notizia anche se non lo meriterebbe”. L’immagine è tutto, dunque. Erodendo il vero cuore della notizia: approfondimento, espressione, accuratezza, oggettività. Rimangono velocità, sequenze, superficie e comunicazione privata di gesti.

Eppure i giornalisti professionisti ormai utilizzano ormai con estrema assiduità la Rete come fonte di notizie. Quali le conseguenze? Tremendi autogol professionali, abbassamento del livello di giornalismo fornito al pubblico. Un copiare il peggio dal nuovo medium online, come un tempo ha fatto il quotidiano copiando dalla TV la spettacolarizzazione delle news.

All’opposto di questo movimento c’è infine la paura del web unito alla mancanza di cultura della Rete, condiviso da non pochi giornalisti. Atteggiamento anacronistico, visto che ormai la figura del redattore elettronico è del tutto comparabile nelle funzioni a quella blogger assiduo.

Insomma, un dibattito che è impossibile racchiudere nei limiti di una conferenza, ma destinato ad alimentare questioni e a svilupparsi con confronti anche e soprattutto con le realtà estere – e questo lo aggiungo io in chiusura sostenendolo come più che mai necessario - per capire in che direzione sta andando l’informazione a livello globale.

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Quasi al via la Consulta…

8 Settembre 2008 at 9:44 am (Locale) (, , )

Svegliaaa ragazzi!!!

E’ (quasi) l’ora della Consulta dei Giovani di Malcesine! Certo, utilizzare il termine “quasi” per riferirsi alle tempistiche del Comune può sembrare un azzardo…ma evidentemente l’estate ha fatto evaporare i bollori da arrabbiatura e ci ritrova carichi di nuova fiducia ed energia. Speriamo non sia solo apparenza…

Bene, aggiorno brevemente gli interessati: siamo al lavoro per la creazione dei volantini che pubblicizzeranno la prima Assemblea della Consulta, durante la quale avverrano le elezioni del Direttivo (presidente, vicepresidente, segretario, consiglieri, ndr). Questa la nota fondamentale che darà ufficialmente il via alla Consulta.

A breve, dunque, saprete date, luoghi e modalità di partecipazione…mi raccomando tenetevi informati e, se avete dubbi, non abbiate paura a chiedere! Non sarò affidabile al 100% ma diciamo che qualcosa so!

E’ una fase molto delicata, in cui molti rischiano di non capire e quindi evitano di partecipare: niente di più sbagliato! Pensate bene all’occasione che  viene offerta a ciascuno di noi, soppesando con cautela e spirito d’iniziativa anche la possibilità di candidarvi. Pensiero che può spaventare qualcuno, ma che va interiorizzato perchè la Consulta  avrà estremo bisogno di persone con buona volontà, spirito di aggregazione e tanta voglia di esprimersi nel rispetto degli altri!

Conto su di voi…

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Blogfest: a Riva il primo raduno bloggers!

7 Settembre 2008 at 7:38 pm (Locale) (, )

2001. Dagli Stati Uniti il blog sbarca anche in Italia. Si diffonde pian piano, ma costantemente, immerso nella grande rivoluzione apportata dal Web 2.0 e dal cosiddetto software sociale e partecipativo. Questo è Internet oggi: un flusso comunicativo ininterrotto, una rete di relazioni sociali accessibile a tutti, data l’intuitività delle applicazioni offerte.

Di queste fa parte, vicino alle comunità virtuali – Facebook, Myspace… – e all’instant messaging anche il blog. Che, come ogni trend che si rispetti, cavalca l’onda del successo proclamando la prima festa ufficiale dei bloggers d’Italia.

E, pensate un po’, per noi gardesani, sarà proprio qui dietro l’angolo.

Riva del Garda, dal 12 al 14 settembre, si trasformerà infatti in una Rete che pescherà bloggers da tutto lo stivale. Un evento che riunirà nella pionera cittadina trentina tutto ciò che in Italia gravita attorno alla Rete, social networking e community comprese.

Una la parola chiave del festival-raduno: partecipazione. Come in ogni blog che si rispetti, anche durante le tre giornate chiunque potrà salire in cattedra, proporre un argomento e accendere la discussione con i colleghi. Il tutto con uno scopo: favorire le novità legate al Web e non solo.

Una kermesse che lascerà spazio anche a conferenze – vi segnalo quella a mio avviso più interessante, intitolata “L’informazione in formazione” (Palacongressi Riva, sabato 13 settembre ore 16).

Un meeting che, oltre ad offrire un ricco programma di mostre, dirette radio, concerti e giochi che vedranno protagonisti alcuni tra i più famosi artisti dello spettacolo e della musica appassionati alla Rete e gestori di un blog personale, inviterà all’ascolto di numerosi concerti e vedrà la premiazione dei blogs più apprezzati e letti, valutati dagli stessi internauti secondo le diverse categorie: musicali, giornalistici, politici, photoblogs…

Grazie alla partnership tra FON e Blogfest 2008, inoltre, Riva del Garda sarà completamente wi-fizzata, dando così l’opportunità a chiunque di connettersi o raccontare in real time la manifestazione, condividendo foto e video dei momenti più significativi della manifestazione.

Sembra interessante…Il programma completo lo trovate al sito www.blogfest.it!

 

 

 

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Conquistatevi la vita!

18 Agosto 2008 at 4:43 pm (Locale) (, )

Dall’eremo di S. Zeno il Vescovo invita ad incontrare lo Spirito

Un’altra giornata nell’alto Garda per mons. Zenti. Dopo la salita al monte Baldo della scorsa settimana, infatti, il Vescovo di Verona è tornato a Malcesine per il tradizionale pellegrinaggio all’eremo dei Santi Benigno e Caro, patroni della comunità melsinea.

Sono circa due le ore di cammino sul sentiero impervio che porta all’eremo di San Zeno. Un luogo scosceso a 800 metri d’altitudine, sito alle pendici del Baldo: qui, lontano dal mondo caotico, si stabilirono i due eremiti che nell’807 traslarono le spoglie del vescovo Zeno nell’omonima basilica veronese. Un luogo simbolicamente importante, la montagna, dove per eccellenza si è più vicini a Dio. «Più volte i vostri parroci mi hanno parlato di questo santuario, ma ne colgo personalmente solo adesso l’intimità e la bellezza che lo rendono un vero punto d’incontro con lo Spirito» ha affermato il Vescovo salutando i pellegrini che numerosi hanno raggiunto l’eremo. Oltre 200 infatti le persone che hanno preso parte alla Santa Messa celebrata da mons. Zenti – insieme ai parroci di Malcesine don Luigi Sartori e don Giuseppe Suman, e a don Domenico Romani, di origine melsinea – e animata dal coro le Voci dell’Aril.

Una chiesetta gremita di fedeli cui il Vescovo si è rivolto col suo inconfondibile carisma durante l’omelia. «Come dimostra la vostra camminata fin quassù, ciò che si conquista con fatica e impegno vale molto di più in termini di soddisfazione. Ce lo insegna la donna Cananèa del Vangelo di Matteo, che mostra la sua grandezza d’animo attendendo con umiltà e fiducia l’aiuto del Signore per la guarigione della figlia ammalata» ha evidenziato. Un insegnamento rivolto soprattutto ai giovani, spesso preda della noia che nasce dall’assenza di traguardi da raggiungere: «Conquistatevi la vita! E’ questa la vera fonte della gioia. E voi adulti non accontentateli subito in tutto, ma aiutateli a crescere nell’entusiasmo di chi anela a mete importanti. La vita è bella se tesa verso un ideale» ha aggiunto mons. Zenti. Che non ha nascosto un paragone “sportivo” a dir poco attuale: «In questi giorni stiamo assistendo alle gesta di numerosi atleti olimpionici. Come loro dobbiamo mettercela tutta per giungere alla nostra meta». Da dove attingere la forza per affrontare la sfida della vita? «Alla fede, che ci permette di guardare senza paura agli ostacoli del cammino. Dandoci la consapevolezza che, se vivremo bene la nostra vita terrena, sarà altrettanto nella nostra vita di risorti in Cristo Gesù».

Al termine della processione è seguito un momento conviviale organizzato da un gruppo di volontari di Cassone, che hanno invitato i presenti a rimanere un po’ insieme aiutati anche dal richiamo del sole presente soprattutto durante la mattinata.

- pubblicato su V.F. agosto 08 -

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