Matrimoni d’estate, mercatini d’inverno
Malcesine. La promozione turistica punta al Castello in ogni stagione
Si chiude in positivo il bilancio 2007 di Malcesine Più, l’ente melsineo di promozione turistica. «Gli obiettivi fissati per la promozione e gli eventi sono stati conseguiti, con un segno positivo per quanto riguarda la collaborazione consolidata con l’ente Funivia ed il Consorzio Lago di Garda è» ha spiegato il presidente dell’istituzione, Claudio Bertuzzi. Tra le cifre di maggior rilievo, quelle riguardanti il business dei matrimoni in Castello: «Sono stati registrati 303 matrimoni civili, 100 in più rispetto allo scorso anno, che hanno inciso per il 4,5% sul totale dei 900.000 pernottamenti estivi a Malcesine. L’incremento delle richieste per i matrimoni – ha continuato Bertuzzi – ha portato ad un avanzo di 28.000 euro, riassegnato per il pagamento delle royalties fotografiche (10.000 euro) e per il finanziamento delle manifestazioni invernali 2008/2009 (18.000 euro).
Già, perchè gli inverni “spenti” di Malcesine da quest’anno saranno solo un brutto ricordo. Ad animare i caratteristici viottoli del centro storico fino al Castello Scaligero ci penserà il Mercatino degli Elfi. E’ questo il nome dell’iniziativa promossa dal consigliere con delega al commercio, Mariangela Trimeloni, per rilanciare un centro altrimenti privo di attrazioni invernali di rilievo. Il progetto, che interesserà tutti i fine settimana dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009, sarà improntato sull’animazione per bambini al Castello: «Ci saranno giocolieri, clown, maghi e trampolieri, bancarelle di dolciumi, videoproiezioni di cartoni animati a tema natalizio e una macchina spara-neve per creare la giusta atmosfera» ha precisato Trimeloni. Il tutto per un preventivo di spesa pari a circa 100 mila euro: «Le spese comprendono l’affitto delle casette per il mercatino, l’animazione e la pubblicità, ma siamo certi che quest’evento, quando avrà raggiunto maggiore notorietà tra il pubblico, sarà in grado di autofinanziarsi grazie alle entrate costituite dal biglietto d’ingresso al Castello, che avrà un prezzo fisso di 5 euro». Una questione di pubblicità e passaparola, dunque. Anche se, tra la minoranza, non mancano le polemiche. Fabio Furioli, rappresentante del gruppo di minoranza “Un futuro per Malcesine”, ha espresso il suo disappunto ritenendo che il paese «dovrebbe evitare certe inutili spese, cercando invece di sostenere con più risorse la stagione turistica estiva, vera trave portante dell’economia di Malcesine».
Commercianti al Comune: Rifate la strada
Corso Garibaldi è la strada d’ingresso al paese. Una discesa affiancata da negozi e bar, che funge da
biglietto da visita per turisti e passanti. Una cartolina oggi sgualcita dal tempo e dunque bisognosa di rinnovamento. A questo si è rivolta la richiesta di Massimo Valentini e di altri 100 esercenti che su quella strada – e nelle vie limitrofe – svolgono le loro attività commerciali: «Dal 1997 l’amministrazione promette il rifacimento del corso, inserito come obiettivo anche nell’ultima campagna elettorale, ma non è mai stato realizzato. I lavori ormai sono necessari, questa è una zona centrale di Malcesine e deve ricevere la necessaria attenzione da parte dell’amministrazione».
Durante l’ultimo consiglio comunale è arrivata la risposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Lombardi: «Abbiamo già individuato un progetto che riguarda la sistemazione di piazza Statuto, corso Garibaldi e tutta la strada che arriva fino alla chiesa della Madonnina» ha ribattuto, parlando nello specifico di un’ipotetica realizzazione entro l’anno. «Il primo stralcio dei lavori, che secondo l’amministrazione doveva essere realizzato entro quest’anno per la parte iniziale del corso, avrebbe dovuto comprendere l’allargamento a 3 metri del marciapiede vicino ai negozi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la pavimentazione in porfido e pietra locale, una nuova struttura di incanalamento dell’acqua e l’alberatura da ambo le parti della strada con oleandro o ulivo», ha illustrato Lombardi. Il problema sembrerebbero i finanziamenti: «Per i finanziamenti superiori ad un milione di euro, lo Stato ha previsto una tassa di scopo. Dunque la promessa è che entro la fine dell’anno prossimo i lavori abbiano inizio, nel frattempo stiamo valutando i possibili metodi di reperimento delle risorse necessarie». Che, in un modo o nell’altro, ricadrebbero sui cittadini: «Tra le idee prese in considerazione, una riguarda l’aumento delle tessere di abbonamento al parcheggio di Campogrande».
Positiva la reazione dei commercianti, che tuttavia commentano sulla tassa di scopo: «Speriamo almeno che, se di tassa di scopo si dovrà trattare, essa decada una volta raggiunto lo scopo stesso. Di tasse non eliminate al cessare della causa che le ha determinate, in Italia, ce ne sono fin troppe».
Puntare alla comunione
Il Vescovo ai consigli pastorali del Vicariato del Lago Orientale
Costruire l’unità. Tra preti, tra laici e, non da ultimo, tra laici e preti. Ecco le tappe del progetto pastorale diocesano per il prossimo triennio, che il Vescovo Giuseppe Zenti ha presentato il 14 ottobre ai parroci e ai rappresentanti dei consigli pastorali appartenenti al Vicariato del Lago Veronese riuniti a Garda.
Ma cosa significa “comunione fraterna”? «Esprime il comandamento dell’amore cristiano, come ci ricorda San Giovanni evangelista, amatevi gli uni gli altri» ha evidenziato mons. Zenti al numeroso gruppo di collaboratori parrocchiali. Un precetto che si concretizza sintonizzandosi su quattro atteggiamenti centrali: la fiducia, il dialogo, la condivisione e la benevolenza. «C’è bisogno di un accreditamento di fiducia, perché altrimenti s’insinua la diffidenza e il dialogo finisce – ha esortato il Vescovo – il dialogo inteso come scambio di parola piena di valore, che sola può diventare germe per la vita». Se la profondità della parola porta ad un dialogo autentico, la sua condivisione costituisce una fonte di arricchimento per tutti: « Se una proposta è condivisa, allora è valida. Se è condivisa in parte, non lo è più. La Chiesa è una comunione in cui dobbiamo aiutarci tutti, con umiltà, a trovare i punti di accordo» ha sottolineato il Vescovo risaltando l’importanza di lasciarsi guidare dallo Spirito. Non a caso la comunione fraterna trova nella benevolenza, quinto frutto dello Spirito (Gal 5,22), la sua espressione: «L’apprezzamento dà slancio! Volere il bene dell’altro, valorizzando i suoi gesti positivi, dona coraggio in ogni situazione».
Dove far crescere la comunione fraterna? Nella Zona Pastorale: «La Zona – più che la Vicaria, che è utile in fase di progettazione e verifica degli obiettivi – favorisce la collaborazione tra presbiteri e laici, riuscendo così ad abbattere i campanilismi tenendo in piedi i campanili» ha continuato mons. Zenti. Ambizioso il programma: «La prima forma di collaborazione è quella tra presbiteri, che sono chiamati a lavorare in modo unitario coinvolgendo tutta la Zona Pastorale per quanto riguarda: la famiglia – dall’accompagnamento delle giovani coppie all’alleanza tra famiglie che sola può dare impronte educative in grado di salvare i figli dal naufragio sociale – i catechisti e gli animatori, la catechesi per adulti».
Fra gli strumenti utili a raggiungere tali obiettivi, il Vescovo ha infine suggerito l’Azione Cattolica e il Seminario Minore: «L’una richiede una sensibilità a 360°, l’altro offre un humus educativo valido per la vita».
Oggi è anche Santa Laura
Non solo: San Carlo Garnier, Santa Cleopatra, San Gabriele Lalemant, San Gioele, San Giovanni de Brebeuf, Sant’Isacco Jogues, San Lucio, San Lupo di Soissons, San Paolo della Croce, San Pietro d’Alcantara e San Tolomeo.
Per chi non lo sapesse, il 19 ottobre si ricorda anche Santa Laura di Cordova, religiosa spagnola martirizzata nell’864 in una caldaia di pece bollente. Divenuta badessa nell’855, nell’epoca storica della conquista spagnola da parte deiMori, si narra che Laura si rifiutò di rinnegare la propria fede cristiana e di conseguenza venne condannata a morte da un giudice musulmano.
Poche le notizie sulla sua vita, ma ampiamente diffuso il suo nome riconducibile al latino “laurus” (alloro), simbolo di sapienza e gloria.
I colori dell’autunno baldense
L’autunno ormai è iniziato da un pò. Ma forse il tempo per osservare i suoi colori non lo abbiamo neanche, presi dai nostri 1000 impegni. Così ci perdiamo tutta la bellezza delle tinte che dal giallo, al rosso e al marrone compongono la tela di Madre Natura in questo periodo dell’anno. Sarò anche vero che ormai le stagioni non si distinguono più, ma Lei sa regalare ancora tante sorprese ai nostri occhi. Tutto sta nel lasciarsi sorprendere!
E di panorami mozzafiato se ne trovano eccome, anche qui vicino. Basta un giro del Baldo per riconoscere al nostro territorio un valore inestimabile. Qualche preparativo e via verso Brentonico, S. Giacomo, Polsa-S. Valentino, Monte Altissimo, Prà della Stua, Prà Alpesina, Novezza, Ferrara di Monte Baldo, Caprino e ritorno. Per i più sportivi in mountain bike, ma anche in macchina con numerose possibilità di camminate ed escursioni. Alla scoperta di una natura che ci accoglie gratuitamente ogni giorno, a volte senza che noi ce ne accorgiamo nè diciamo grazie.
Ne vale la pena. Un tuffo così, nei colori dell’autunno. Per staccare dal futile e rigenerare lo spirito.
Link utili:
http://www.comunitamontanabaldo.vr.it/
http://www.infotrentino.com/ita/Nature/GardaTrentino/MonteBaldo/default.asp
http://www.girovagandointrentino.it/escursioni.htm
Giovani, monete d’oro da non perdere
“La tua libertà era il segno alto dell’ala. La nostra invece il rotolare spicciolo di una moneta d’oro che scompare tra le griglie di un tombino di fogna”.
Parole rivolte a San Francesco d’Assisi e pronunciate a Spoleto da don Mimmo Battaglia, presidente della Federazione delle comunità terapeutiche (Fict), durante la due giorni nazionale appena trascorsa. Un grido d’allarme per dare una scossa alla cultura dello sballo. Leggendole ieri mi hanno colpito, le volevo fissare su una pagina.

